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30 novembre 2007

Mobbing

Oggi sul Corriere si commentano i dati della UIL sul fatto che la diffusione del mobbing in italia è molto superiore di quanto non si creda.
Come sempre, per trovare una buona definizione del fenomeno, cerco la voce sull'impareggiabile Wikipedia.
 

Tratto da wiikipedia

Mobbing sul lavoro
Questa pratica è spesso condotta con il fine di indurre la vittima ad abbandonare da sé il lavoro, senza quindi ricorrere al licenziamento (che potrebbe causare imbarazzo all'azienda) o per ritorsione a seguito di comportamenti non condivisi (ad esempio, denuncia ai superiori o all'esterno di irregolarità sul posto di lavoro), o per il rifiuto della vittima di sottostare a proposte o richieste immorali (sessuali, di eseguire operazioni contrarie a divieti deontologici o etici, etc.) o illegali.

Si distingue, nella prassi, fra mobbing gerarchico e mobbing ambientale; nel primo caso gli abusi sono commessi da superiori gerarchici della vittima, nel secondo caso sono i colleghi della vittima ad isolarla, a privarla apertamente della ordinaria collaborazione, dell'usuale dialogo e del rispetto.

Si parla di mobbing verticale quando un superiore per licenziare un dipendente in particolare perché antipatico, poco competente e produttivo; e di mobbing orizzontale quando in ufficio un collega non è accettato per i diversi interessi sportivi oppure perché diversamente abile.

Il primo a parlare di mobbing quale condizione di persecuzione psicologica nell'ambiente di lavoro è stato alla fine degli anni '80 lo psicologo svedese Heinz Leymann che lo definiva come una comunicazione ostile e non etica diretta in maniera sistematica da parte di uno o più individui generalmente contro un singolo, progressivamente spinto in una posizione in cui è privo di appoggio e di difesa.

Secondo un'indagine del 1998, il 16% dei lavoratori inglesi denuncia di essere vittima di mobbing; l'Italia è ultima nella classifica UE con un 4,2%. Alcuni contratti sindacali, come quello dei metalmeccanici in Germania, prevedono un risarcimento di circa 250.000 euro per i lavoratori mobbizzati.

I sindacalisti della Volkswagen furono i primi a introdurre nei contratti di lavoro un capitolo sul mobbing con indennità e strumenti di prevenzione (i centri d'ascolto aziendali in particolare).


La pratica del mobbing sul posto di lavoro
La pratica del mobbing consiste nel vessare il dipendente o il collega di lavoro con diversi metodi di violenza psicologica o addirittura fisica. Ad esempio: sottrazione ingiustificata di incarichi o della postazione di lavoro, dequalificazione delle mansioni a compiti banali (fare fotocopie, ricevere telefonate, compiti insignificanti, dequalificanti o con scarsa autonomia decisionale) così da rendere umiliante il prosieguo del lavoro; rimproveri e richiami, espressi in privato ed in pubblico anche per banalità; dotare il lavoratore di attrezzature di lavoro di scarsa qualità o obsolete, arredi scomodi, ambienti male illuminati; interrompere il flusso di informazioni necessario per l'attività (chiusura della casella di posta elettronica, restrizioni sull'accesso a Internet); continue visite fiscali in caso malattia (e spesso al ritorno al lavoro, la vittima trova la scrivania sgombra). Insomma, un sistematico processo di "cancellazione" del lavoratore condotto con la progressiva preclusione di mezzi e relazioni interpersonali indispensabili allo svolgimento di una normale attività lavorativa.

Tutto molto chiaro, tutto pratico e tutto OK.
Però c'è una costatazione che mi urla in testa e che nessuno fa:
il mobbing è un'ingiustizia perpetrata per paura.
 
Alcuni credono che, nella società, le persone possono crescere unicamente a discapito degli altri e che questa crescita, se adeguatamente riconosciuta, abbia un valore assoluto.
In altri termini "

  1. io sono più potente di te;
  2. questa mia potenza mi permetterà di fare sì che la massa delle persone mi riconosca come migliore di te;
  3. e questo riconoscimento farà sì che io possa riscrivere la storia e, dopo un po di tempo, indipendentemente dalla sostanza, non ci sarà nessuno in grado di mettere in dubbio la mia versione;
  4. a quel punto, la differenza tra opinione e sostanza non farà più alcuna differenza ed io sarò effettivanete migliore di te.

Questo delirio di onnipotenza (che implica la presunzione di avere il potere di modificare il valore di cose e persone, l'etica ed infine la realtà) è, in varie forme, una caratteristica dei praticanti della magia nera, degli psicopatici, dei giornalisti e dei quadri dirigenti delle entità improduttive.

Questi ultimi sono i protagonisti attivi del mobbing.
Si tratta di persone insicure in quanto coscienti del fatto che il potere a loro accordato non è giustificato dal bene prodotto e, consegunetemente, essi si accomodano nella tesi che il potere  è stato loro accordato per motivi diversi (colore della pelle, fedeltà politica, nobiltà).

Dato che non creano nulla di buono per il mondo, essi considerano la disponibilità di questo potere è l'unico valore che essi riconoscono a sè stessi.
Si passa dal "penso quindi sono" di Cartesio al "sono perchè posso" di tante tracontanti nullità umane.
Ecco che l'esercizio del mobbing, cioè dell'ingiusta ed immotivata violenza all'interno del proprio campo di potere, diviene per costoro un atto necessario di esistenza.

Questo atto è però dannoso per tutti.
Il mobbizzatto subisce violenza per nessun motivo (in quanto se ne punisce uno per educarne 100), il mobbizzante effettuata la violenza, alza solo la posta del suo gioco d'azzardo contro la sua coscienza e diventa ancora più insicuro ed impaurito, la cosa comune ha perso ciò che di bene potevano fare sia il mobbizzato che il mobbizzante.

E tutto ciò non è che un'altra conseguneza dell'assurda competizione tra gli uomini che non capiscono quanto, in questi piccolo pianeta, o si va su tutti assieme o tutti assieme si affonda.

Guido Mastrobuono




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24 novembre 2007

Nuova Pentacapoeira

 Non è più possibile che Cicero Penta Capoeira sia il giornalino della palestra.
L'istruttore, preso atto che la nostra non era una messa a disposizione incondizionata del nostro tempo libero e delle nostre parole, se ne è tirato fuori ed, in conseguenza di ciò, il Mestre ci ha tolto il logo del gruppo.


E' un dato di fatto: Cicero Penta Capoeira, come giornalino dei capoeristi del gruppo Soluna che si allenano alla palestra Penta Fitness è nato e, subito dopo, è morto.

Ora sta a noi decidere se chiudere o far risorgere qualcosa di nuovo.

Alcune considerazioni.

Il 5 è un numero molto particolare: nel significato dei numeri esso rappresenta la coscienza che si è tutti parte della stessa cosa, che si è tutti granelli della stessa lastra di granito.
Ciò che è rappresentato dal 5 è la calcina che tiene insieme un muro, la solidarietà.
Il 5 rappresenza il quinto elemento che coede la realtà.
Questo elemento è l'amore. Dai capoeristi o, più precisamente dai seguaci del candonblé, questo elemento, si chiama "axé" ed è la qunit'essenza dell'energia creativa messa in mano agli orixa.

Nulla accade per caso.
Abbiamo un numero, il 5, abbiamo la capoeira, facciamone lo spunto per un lavoro di ricerca che, magari, culmini in una rivista.

L'idea è questa: noi siamo europei, abbiamo una cultura che ci è propria però, dai tempi di Colombo, siamo stati attirati da una forza irresistibile oltre la linea dell'alba o del tramonto a cercare un pezzetto di noi stessi che sentivamo ci mancasse.
Tra questi europei, noi abbiamo cercato questo pezzetto di noi stessi in una lotta di schiavi sviluppatasi nella città di Bahia.

La rivista vuole essere un contributo alla ricerca di questo pezzetto di noi stessi e, più in particolare, alla ricerca di esso in quest'arte che si chiama Capoeira.

Mi viene in mente un personaggio dei fumetti che molte avventure ha passato a Bahia, si chiama Corto Maltese.



  Corto Maltese è figlio di un marinaio inglese e di una gitana di Siviglia.  Quando Amalia, la cartomante si accorge che Corto non possiede la linea della fortuna sulla mano sinistra, Corto Maltese prende un rasoio d'argento di suo padre e se ne incide una da solo. Porta un orecchino all'orecchio sinistro, seguendo una tradizione già presente nel XIX secolo nella Marina Mercantile Inglese. Pare che portarlo all'orecchio sinistro sia un simbolo anarchico.

Il personaggio debutta nel fumetto a puntate Una ballata del mare salato (1967), una storia di pirati ambientata nelle isole del Pacifico agli inizi della prima guerra mondiale.

Corto Maltese impersona lo scetticismo dell'autore riguardo le convinzioni nazionalistiche, ideologiche e religiose.

Corto fa amicizia con persone di tutti i tipi: il criminale russo Rasputin (nessuna relazione storica con il personaggio omonimo realmente esistito, anche se il Rasputin di Pratt è fisicamente modellato su quello storico), il piccolo ereditiero inglese Tristan Bantham, la strega voodoo Bocca Dorata, lo sciamano Shamael e il professore universitario ceco Jeremiah Steiner (anch'esso esistito sotto il nome di Rodolfo Steiner). Inoltre incontra molte figure storiche reali, fra cui Jack London, Ernest Hemingway, Gabriele D'Annunzio, Herman Hesse, Butch Cassidy, il generale russo Roman von Ungern-Sternberg ed il turco Enver Pasha. Le persone che incontra lo trattano con grande rispetto, come quando una telefonata a Josif Stalin lo libera dagli arresti mentre è incarcerato sul confine fra Turchia e Armenia.

Le storie di Corto Maltese spaziano dalle avventure storiche alle sequenze oniriche.

 E' molto forte la mia impressione che Corto cercasse la stessa cosa che ha portato me a fare Capoeira. Cosa sia non mi è proprio chiaro: forse la luce, forse sé stesso, forse l'umanità tutta, forse solo un gruppo che lo accogliesse.

Ma, a parte ciò che cercavo io, cosa cercavano e cosa cercano gli altri?

La rivista dovrebbe investigare proprio questo e comporre, con tanti frammenti di risposta, un mosaico di cui ogni lettore potrà dare di volta in volta una sua interpretazione personale.

Le rubriche della rivista quindi  potrebbero essere:

- La prima volta (Interviste a capoeristi mirate a capire quali sono le prime esperienze Capoeristiche che i vari personaggi si sono fissati nella loro mente come il loro "inizio");

- L'oggetto della ricerca (interviste a capoeristi mirate a comprendere cosa si cerca nella Capoeira);

- Arte, danza e magia (che cosa sono e come si fondono nell'arte e senz'arte);

- Gente senza terra (vita e storie di personaggi che partono alla ricerca di qualcosa e qualcuno ed, alla fine, tagliano le loro radici e di personaggi che se ne creano di nuove);

- Catene spezzate (varie interpretazioni del messaggio politico alle spalle del microcosmo culturale su cui si basa quest'arte e di come quest'arte impatti nella nostra coscienza politica).

Si tratta di una proposta... no... scusate... si tratta di un sogno.
Ma forse l'identità tra  avventure e sogni non è una caratteristica del solo Corto Maltese.

Guido Mastrobuono





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21 novembre 2007

Birre e progetti

Uscita la nuova rivista Cicero Universal Pub, ecco fluire un nuovo mare di crediti.
Ad essa si aggiunge il nostro vulcano Valentina Caprari che aggiunge un nuovo articolo su Cicero Gentes.

I commenti ancora non arrivano e ciò è una sorta di fallimento nel meccanismo delle riviste le quali si stanno rivelando un ottimo mezzo per ottenere la coesione delle redazioni e per la presentazione di nuovi soci.

Inoltre, ci rendiamo conto che esse vengono lette e ciò è una buona cosa.
Però, stanno fallendo come "luogo di incontro e di discussione".

Vabbè, troveremo altre soluzioni.

Nel mentre, comunque, ricordo che chiunque, anche i non membri, possono scrivere commenti purchè li firmino e li scrivano con tolleranza ed educazione.
Ricordo inoltre che l'iscrizione a Cicero è una cosa molto semplice che, tra l'altro, può essere cancellata in qualsiasi momento con un colpo di Mouse.
Il Progetto Cicero è infatti sostanzialmente un gruppo di persone.
Quando le persone vogliono stare nel gruppo bene, quando vogliono andarsene, bene uguale.
L'uscita implica solo l'azzeramento dei crediti.  

Per il resto, ieri ho conosciuto un grafico ed un'informatico che, forse, diverranno dei nostri.
A quel punto, la qualità di questo sito dovrebbe salire notevolmente.

Auguro a tutti una buona serata

Guido Mastrobuono



Crediti utilizzati e disponibili

Aggiornato al 21 novembre 2007

Nome Cognome Crediti Ottenuti Crediti Spesi Monte Crediti
Carla Ardizzone

4300

4300

Fabio Massimo Ballerini

1100

1100

Giovanna Bucci

800

800

Valentina Caprari

3200

3200

Marco Cigolini

1100

1100

Simone Covino

300

300

Daniele Dastoli

300

300

Simona Di Giuseppe

1100

1100

Davide Di Giuseppe

200

200

Marco Fichera

500

500

Corinna Giliberti

400

400

Saverio Latte

100

100

Guido Mastrobuono

13400

100

13300

Marvin Menini

500

500

Andrea Orbacciani

200

200

Ubaldo Palmidoro

300

300

Maria Paone

300

300

Nicoletta Taddei

200

200

Luca Vergano

200

200

Prisco Vicidomini

100

100

Alessandro Winkler

300

300


Si ricorda che, a richiesta di qualsiasi utente, verrà pubblicato un report completo sul guadagno dei crediti di qualsiasi altro utente.




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20 novembre 2007

Universal Pub - Primo Anno - Prima Birra

Il Bar al termine dell'universo


Dove confusi viaggiatori del tempo si raccolgono per scoprire se il tipo anzianotto che spilla le birre risponde al nome di Dio.


Raccolta mensile a tema filosofico legata al Progetto Cicero.


Numero 1 - Novembre 2007

Amore per la conoscenza.
Combattimento per la conoscenza.
Universalità della conoscenza.





Foto di copertina scattata
da Luca Vergano







Indice

Brevi scenette di argomento ermetico - Guido Mastrobuono

Le sette arti liberali: la musica. - Simone Covino

Che cosè l'iniziazione - Marvin Menini

Ares e Afrodite - Maria Paone

Arti Marziali e Percorsi Iniziatici - Guido Mastrobuono

Gnosticismo - Alessandro Winkler



Prossima emissione in corrispondenza del solstizio d'inverno.




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19 novembre 2007

Pausa (si fa per dire)

Pausa si fa per dire.

Pausa di pubblicazione ma non di produzione.
In realtà, in questo week end, è nata una rivista ad argomento filosofico il cui titolo non vi dico perché è già on-line e, se ve lo dico, voi la andrete a guardare prima che gli autori degli articoli mi avranno mandato i commenti sulla veste grafica e sull'impaginazione.

Si tratta di una rivista di articoli difficili da leggere ma sostanziosi. Si parla della vita, della ragione di essere, del giusto e dello sbagliato, di amore e guerra.

Però se ne parla a livello filosofico e quindi generale.

Fino ad ora si è parlato di argomenti tutto sommato neutri.
Però, dato che il pensiero genera realtà, io non vorrei che si pensasse che Cicero ha paura delle parole, vorrei che nascesse Cicero ACTUNG, una rivista che trattasse opinioni forti su politica ed attualità.
Secondo me Cicero può ospitare riviste e raccolte fortemente schierate purché si rispettino i dettami di  Cicero che consistono in tolleranza ed in assenza di attacco agli uomini.
Ci si deve accontentare di attaccare idee ed azioni.

Vi garantisco che, anche con questi limiti, non è difficile essere  anche molto duri.

Però, per ora, mi mancano  i direttori.

Oddio, non mi posso lamentare delle mie due splendide direttrici però chi mi conosce sa che non mi accontento mai. E mi piace che le idee divengano realtà.

Ripensando al passato mi viene da sorridere alle mie stesse parole sulla neutralità dei contenuti.
Le reazioni, da parte di alcuni componenti del grupo Soluna alla rivista CiceroPentacapoeira sono state anche molto violente ed, allo stesso modo, sono state violente le mie reazioni.

Il tutto si è risolto in un inutile nulla di fatto con morti e feriti.
Spero di imparare dai miei errori e, nel frattempo, ho pensato ad una nuova strategia.
Ho scritto un post sul forum Soluna.


Continuazioni e nuovi inizi 

L'argomento di questo post è, come sempre, il mio progetto e le riviste ad esso collegate.
 
Nonostante ora abbia la macchina e non sia più un problema raggiungere la palestra di Boccea, non mi sono fatto vedere i due ultimi venerdì in quanto cose accadute (spesse volte proprio quegli stessi venerdì) mi avevano inquietato tanto che non volevo inquinare l'energia della roda con il mio stato d'animo.
 
Per evitare fraintendimenti, nel seguito del post, quando dico "noi" intendo le persone che lavorano con me al progetto e quando dico "voi" intendo chiunque mi stia leggendo.  
 
Quello che spero è che riusciremo a rispondere a problemi e polemiche attraverso la creazione di cose tanto belle da oscurare tanto qualsiasi illazione maligna  quanto qualsiasi erronea osservazione fatta in buona fede.
Trovo che quest'ultime siano le più difficili da trattatare perchè, mentre nel primo caso si lascia che le persone cattive vadano per la loro strada e tanti saluti, nel secondo è importante lavorare per spiegare e recuperare il rispetto e la comprensione di persone che è bello tenere nella nostra vita.

L'idea di entrare in discussione o in uno scontro dialettico si è rivelata fallimentare perchè le persone malvagie ci si divertono un mondo mentre quelle per bene si offendono e si irrigidiscono.
Da parte mia, cercherò di non farlo più.
La mia idea è quindi quella di creare oggetti (riviste, eventi, manifestazioni, possibilità ed opere d'arte) che, da sole, mostreranno la vera natura del progetto ed, in questo modo, le persone per bene avranno la possibilità di vedere da sole che si sono sbagliate, non si sentiranno offese ed, in questo modo, se verrà loro voglia di prendervi parte, non sarà necessario spazzare  via dal cuore le scorie di nessun inutile litigio.

Infine a coloro che non hanno compreso il progetto, voglio dire che il danneggiamento di qualsiasi iniziativa che costituisca una fonte di possibilità ed occasioni  esterna al progetto Cicero è vista da noi come un fallimento diretto del progetto.
In effetti, sarebbe come dire che "noi amiamo la libertà ma solo la nostra"... bhe... io credo che la mia libertà INIZI dove INIZIA la libertà dell'altro e non dove essa finisce.
Questo significa che una vostra possibilità di fare qualcosa, anche se in un primo momento sembra impedire a me di occupare il vostro spazio, in realtà è una garanzia per me, quando sarò nelle vostre condizioni, di intraprendere un'iniziativa analoga alla vostra.
Inoltre, ogni cosa bella che verrà prodotta da voi come da noi, entrerà nel patrimonio di tutti quanti quantomeno come esempio da seguire.
Il bello genera il bello come il buono genera il buono.

In altre parole non temeteci bensì considerateci una possibile supporto alle vostre iniziative.

Naturalmente, ciò non vale con coloro che credono importante precludere a tutti, tranne che a sè stessi, la possibilità di fare le cose. Il progetto, in effetti, combatte questa gente.
Però non credo che nel gruppo Soluna ce ne sia una quantità significativa.
Il problema vero è che, in alcuni casi, noi abbiamo paura l'uno dell'altro. Ciò è male ma, con l'aiuto del Mestre, dei compagni, dell'arte che pratichiamo che ci costringe ad unirci per farlo... bhe... è un problema che verrà risolto.

Insomma , se una qualsiasi iniziativa altrui avrà successo, io sono convinto che avranno successo anche le nostre e, di conseguenza, lo scopo del progetto è quello di promuovere mentre un eventuale  danneggiamento perpetrato ad noi (anche senza colpa) sarà sempre visto come un fallimento. 
Spero che qualcuno di voi vorrà guardare le nostre creazioni e persino commentarle.
Tengo a precisare che la scrittura di commenti (non anonimi) è totalmente libera.
 
Guido Mastrobuono (Ritual) - Capoeira - Direttore del Progetto Cicero


Inutile dire che non è stato capito.


Ma... SOPRATTUTTO! Se a capoeira non ti fai un culo come una casa con gli allenamenti, la pratica, il sudore, non migliori!
Se non migliori, data la grande fatica, ti demoralizzi e abbandoni... e questo succede già nella normalità.
 
Tu, a questa già difficile sfida che affrontiamo tutti, ci hai aggiunto pure questa iniziativa che ora nei tuoi messaggi ha completamente soppiantato la capoeira e che, secondo me, ti distrae.
 
Ora leggo che per colpa di cose esterne alla capoeira, non sei venuto alle rode, essenziali per la capoeira, temo che se continui così, prima o poi la capoeira ti lascerà, perchè non le dedichi più le energie necessarie e tutto ciò che ti resterà saranno un mucchio di testi e tanto rancore.
 
In conclusione : Fanculo al Progetto Cicero se ti allontana dal Gruppo!
 


A parte questo... sottoscrivo in pieno il post di XXXX e, caro Guido, parla quanto te pare di questo progetto Cicero, in primis (come da richiesta del Mestre) togliendo il logo Soluna e secondo senza definire 'maligne' o altro i tuoi 'compagni' soluna... (e chepppalle)
Infine riprendo le parole del prisco "Fanculo il Progetto Cicero se ti allontana dal grupo".



E ciò mi fa capire che non esiste lingua né messaggio tanto perfetto da farsi comprendere da chi non lo legge.

Buona Notte

Guido









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16 novembre 2007

Piccola Letteratura n°1

 E' uscito oggi

 Cicero Piccola Letteratura
 

Raccolta mensile a tema letterario legata al Progetto Cicero.

Uscita prevista il 15 di ogni mese con nuovi 5 articoli.

Numero 1 - Novembre 2007

Direttore:
Carla Ardizzone

Foto di copertina scattata
da Luca Vergano



 

 
 Indice

Voilà - Carla Ardizzone - Introduzione

Le Colonne D'Ercole - Nicoletta Taddei - Poesia

300 - Valentina Caprari - Recensioni

Paris, La Nuit... - Fabio Massimo Ballerini - In "La Città Dei Sogni" Capitolo I - Curiosità

Midnight - Carla Ardizzone - Racconto


Crediti utilizzati e disponibili

Aggiornato al 16 novembre 2007

Nome Cognome Crediti Ottenuti Crediti Spesi Monte Crediti
Carla Ardizzone

4300

4300

Fabio Massimo Ballerini

1100

1100

Giovanna Bucci

800

800

Valentina Caprari

1700

1700

Marco Cigolini

1100

1100

Daniele Dastoli

300

300

Simona Di Giuseppe

1100

1100

Davide Di Giuseppe

200

200

Marco Fichera

500

500

Corinna Giliberti

400

400

Saverio Latte

100

100

Guido Mastrobuono

10200

100

10100

Marvin Menini

200

200

Andrea Orbacciani

200

200

Ubaldo Palmidoro

300

300

Nicoletta Taddei

200

200

Luca Vergano

100

100

Prisco Vicidomini

100

100


Si ricorda che, a richiesta di qualsiasi utente, verrà pubblicato un report completo sul guadagno dei crediti di qualsiasi altro utente.




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16 novembre 2007

Modificata la lista dei crediti

Ho modificato la lista dei crediti ed il database Access che genera i relativi bilanci.

La modifica consiste nel passaggio del compenso per la direzione della rivista da 500 ad 800 crediti ed è dovuta alla costatazione che i direttori fanno un lavoro molto più prezioso ed intenso di quanto avevoi previsto. 
Inoltre, essi non vengono in alcun modo compensati degli articoli che pubblicano sulle loro  riviste e raccolte e ciò causava uno scompenso tra coloro che scrivevano articoli e coloro che dirigono raccolte e riviste che risultano (sfavoriti).

Per ora la modifica di compenso è retroattiva nel senso che l'aumento impatta anche sui servizi dati in precedenza.
Sarà così finchè la lista dei compensi (in crediti of corse) non sarà consolidata.

La lista delle azioni meritorie che danno credito, al momento, è quella che segue:

  • Presentazione di un nuovo utente e garanzia della veridicità del suo CV (100 Crediti)
  • Adattamento del CV di un utente dal formato.doc al formato necessari a linkedin (0 Crediti)
  • Presentazione di un utente falso (-1000 Crediti)
  • Articolo di argomento specialistico (300 Crediti)
  • Articolo di cultura generale (200 Crediti)
  • Offerta dell'usufrutto di una foto al Blog (100 Crediti)
  • Parere Professionale (1000 Crediti)
  • Manovalanza evento (al giorno) (100 Crediti)
  • Organizzazione evento (al giorno) (500 Crediti)
  • Webmastering (per sezione tematica / mese) (500 Crediti)
  • Inserimento sul sito di materiale fornito non in formato HTML (300 Crediti)
  • Gestione (per sezione tematica / mese) (800 Crediti)
Ed il bilancio che ne consegue, come d'uso, è riportato più sotto.

Guido Mastrobuono


Crediti utilizzati e disponibili

Aggiornato al 16 novembre 2007

Nome Cognome Crediti Ottenuti Crediti Spesi Monte Crediti
Carla Ardizzone

3100

3100

Fabio Massimo Ballerini

600

600

Giovanna Bucci

800

800

Valentina Caprari

1500

1500

Marco Cigolini

700

700

Daniele Dastoli

300

300

Simona Di Giuseppe

1100

1100

Davide Di Giuseppe

200

200

Marco Fichera

500

500

Corinna Giliberti

400

400

Saverio Latte

100

100

Guido Mastrobuono

9400

100

9300

Marvin Menini

200

200

Andrea Orbacciani

200

200

Ubaldo Palmidoro

300

300

Prisco Vicidomini

100

100


Si ricorda che, a richiesta di qualsiasi utente, verrà pubblicato un report completo sul guadagno dei crediti di qualsiasi altro utente.




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15 novembre 2007

Permettete un elogio alla creatività?

Sono molto orgogliosa della mia raccolta e dei miei autori ( sempre di più, mi raccomando!).
Penso che sia necessario che le persone possano scrivere, esprimersi, urlare a squarcia gola le proprie idee.
Organizzare, promuovere iniziative, confrontarsi.
Prima di crescere un po’, in età e in disillusione, credevo anche che questo fosse un sacrosanto diritto, che nessuno avrebbe avuto mai il coraggio di contestare.
Ma, ahimè, ogni giorno vedo come, intorno a me, tutto ciò sia terribilmente fuori dalla realtà.
Si contesta eccome.
Purtroppo chi ha cose da dire e da fare, chi per naturale propensione non riesce a confondersi, a nascondersi, ma tende a spiccare, a uscire fuori dal coro, non ha vita semplice.
Il mondo lo tira giù. Lo considera arrogante, superbo.
E il novanta per cento delle volte gli consiglia di rimanere al proprio posto.
(Ma qual è il suo posto? E chi lo decide?).
Mi sono accorta che è matematico: se esci con qualcosa di nuovo, se hai il coraggio di metterti in gioco, gran parte di chi hai intorno ti darà addosso.
Ma non per la cosa che hai fatto: a nessuno gliene fregherà niente, anzi, la troveranno anche intelligente, interessante, addirittura geniale.
Il vero fatto è che sembrerai antipatico, esibizionista, sembrerà che tu voglia dire che sei migliore degli altri.
Beh, vi dico questa cosa: io ormai riderò.
Riderò grassamente a tutte le critiche che nella mia vita mi faranno, quando avrò coscienza che sto facendo del mio meglio.
E riderò ancora di più se ad ogni mia iniziativa si alzerà un polverone, e sapete perché?
Perché vorrà dire che ho avuto una gran forza, e un successo strepitoso.
Perciò scrivete!
Create riviste, create giornali, create libri…
Create, create, create.
E ridete! ;D

Carla Ardizzone








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15 novembre 2007

Sogni e doveri

Valentina continua ad interpretare gli obiettivi del progetto in termini di impegno concreto e fornisce un nuovo articolo a favore della Locanda dei Girasoli.

In realtà, mi ha fatto sapere, quando li ha contattati per raccogliere materiale, loro si sono comportati più come se fossero loro a fare un favore a noi e non vice versa.
Probabilmente li abbiamo contattati in un momento sfortunato però, in ogni caso, sono sempre più convinto dell'opportunità di concentrare il nostro sostegno sulle iniziative a cui partecipano gli utenti del progetto.

In fondo, l'entrata del progetto non implica nessun impegno a parte la presa d'atto dell'esistenza del progetto stesso, delle sue regole e delle sue finalità.
In coseguneza di ciò, mi viene di presupporre che le persone, al corrente di questi fatti, ci tratteranno in modo diverso.

Ieri, una persona aderente al progetto, mi ha detto che ha preparato un curriculum e ha risposto ad un annuncio per un posto che desiderava.

Ha considerato che non importava se era troppo giovane e se non era ancora laureata, si è detta che  le occasioni bisogna coglierle al momento che accadono, e si è lanciata.
Comunque vada, Cicero è servito a qualcosa perchè... vedete... non è vero che è troppo giovane e non è vero che non è qualificata. Se non la prendono... bhe... vuol dire che sono loro che non sanno riconoscere le occasioni.

L'importante è che noi giochiamo al meglio le nostre partite. 
Il risultato della singola partita, a quel punto, lo decide il caso mentre, alla lunga, non potremo che prevalere.
Rinunciando, invece, si perde in partenza.    

Questa sera mi vedo con
Carla Ardizzone cioè la direttrice della raccolta "Piccola Letteratura".
Dovremmo far uscire la rivista entra sta sera.
La mia raccolta "Universal Pub" dovrebbe uscire questo fine settimana.

Guido Mastrobuono  




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14 novembre 2007

Spinning, boxing e tirando avanti

Valentina si sta rivelando un vulcano di articoli ed ha fornito un articolo per la pagina tematica Cicero FItness.

Iniziano le prime discussioni sugli articoli. Queste sono fonfamentali in quanto favoriscono la conoscenza tra gli utenti.
Lo scopo di Cicero è proprio questo: conoscersi in modo che quando si ha bisogno di qualcuno per la propria attività, si sappia che alcuni nostri conoscenti hanno proprio le competenze che ci servivano.   

Presto avremo una o due riviste nuove e servono un webmaster per tutte le riviste tranne Cicerpentacapoeira.
Tenendo conto che, fino ad ora, mi sono stati passati soprattutto lavori per grafici web, penso di poter garantire che Cicero sia un ottimo trampolino di lancio. 

Insomma si va avanti.

Buona serata

Guido Mastrobuono

Crediti utilizzati e disponibili

Aggiornato al 14 novembre 2007

Nome Cognome Crediti Ottenuti Crediti Spesi Monte Crediti
Carla Ardizzone

1400

1400

Fabio Massimo Ballerini

600

600

Giovanna Bucci

800

800

Valentina Caprari

1200

1200

Marco Cigolini

700

700

Daniele Dastoli

300

300

Simona Di Giuseppe

800

800

Davide Di Giuseppe

200

200

Marco Fichera

500

500

Corinna Giliberti

400

400

Saverio Latte

100

100

Guido Mastrobuono

8300

100

8200

Marvin Menini

200

200

Andrea Orbacciani

200

200

Ubaldo Palmidoro

300

300

Prisco Vicidomini

100

100


Si ricorda che, a richiesta di qualsiasi utente, verrà pubblicato un report completo sul guadagno dei crediti di qualsiasi altro utente.




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